lunedì 8 marzo 2010

L'INCAZZO E' A MILLE

A gennaio 2010, ho quasi per scherzo inviato ad una casa editrice un racconto che ho scritto 4 anni fa, mi sono completamente dimenticata di averlo inviato, e siccome non sono la persona più sicura di se al mondo, l'ho mandato senza speranza. Due settimane fa mi arriva una lettera di una casa editrice si chiama IL FILO ALBATROS, nella lettera si dicevano molto interessati al mio racconto (senza spiegare minimamente perchè erano interessati) e poi mi facevano una proposta di contratto, con intortamento incredibile che alla nuova generazione sicuramente avrebbe fatto piacere ma che a me personalmente mi ha fatto paura c'erano scritte più o meno queste cose:
FIRMANDO IL CONTRATTO CEDO I DIRITTI D'AUTORE
MA UDITE UDITE!!! SONO COSI' GENEROSI DA FARMI INTERVISTARE SU CANALE 5 E ROBA COSI', DA FARMI FARE UNA PRESENTAZIONE IN UNA LIBRERIA A ROMA E FARMI PARTECIPARE AD UNA FIERA SEMPRE A ROMA.
Tutto questo per la modica cifra di 2850,00 €, si esatto avete letto bene 2850,00 €, loro in tutto pubblicano 360 copie del racconto e io ne acquisto 185... non si capisce bene il perchè ( loro si giustificano con l'impegno che metteranno per finanziare il progetto di una sconosciuta) . Io non so nulla di editoria chiamo una casa editrice sarda per chiedere se è una cosa normale chiedere un contributo così esoso, e poi arrivo ad un blog molto molto istruttivo che si chiama http://writersdream.org/ in cui vengono elencate tutte le case editrici italiane divise per categorie: quelle a pagamento, quelle a doppio binario ( chiedono un contributo più piccolo ) e quelle cosidette free, che cioè si accollano tutte le spese della pubblicazione del libro, cosa che in effetti dovrebbe essere visto che se uno paga per farsi pubblicare il libro non cè più nessuna differenza tra una casa editrice e una tipografia..
Nel sito vengono elencate molte case editrici a pagamento, non farò nomi, chi vuole vada nel sito e vedrà lo schifo.
MA VENIAMO ALLA PARTE CHE MI FA PIU' INCAZZARE:
A voi pseudo scrittori che con l'ego sovraumano di un semidio, andate a dire in giro a fidanzate parenti e amici: MI HANNO PUBBLICATO IL LIBRO.... voglio chiedere con quale coraggio potete dire: mi hanno pubblicato il libro? perchè non dire la verità: il mio libro non lo voleva pubblicare nessuno e così ho pagato ( e pure tanto) perchè pubblicassero. Troverei infinitamente più corretto da parte di queste persone dire la verità. Io penso una cosa: se sei veramente convinto delle tue capacità manda la tua " opera" a 30 case editrici, fai in modo che 20 siano "free" e 10 siano a pagamento, se su 30 ti rispondono solo le 10 a pagamento ( che hanno sempre e comunque un guadagno esorbitante sui gonzi che pagano per farsi pubblicare) vuol dire che probabilmente il tuo racconto non è quel capolavoro che credevi, e che forse sarebbe il caso di farsi un esame di coscienza, se vuoi la prova del nove... partecipa a concorsi letterari anche per esordienti e pieno... vediamo a chi piace il tuo fantastico racconto da 2860,00€
Se queste case editrici che truffano veramente il prossimo continuano ad esistere e perchè e pieno di gente che non ha idea delle proprie reali capacità, che è privo di umiltà e che pensa che le sue opere ( siccome le ha scritte lui) siano comunque sempre bellissime.
Io vorrei capire: ma che razza di crescita interiore ha una persona che mente sapendo di mentire .... che si autoproclama scrittore, che parla come un autore navigato vantandosi in giro di presentazioni e fiere... sapendo benissimo che la casa editrice ha pubblicato il suo racconto per un unico motivo, anzi per 2850 motivi.....
Ovviamente ho chiamato la casa editrice e molto educatamente li ho mandati a quel paese.
Ma chissà quanti imbecilli ci sono in giro che si fanno pubblicare a pagamento solo perchè nle contratto leggono CANALE 5...... che schifo... sono schifata.
E per cortesia non venitemi a dire che le case editrici non pubblicano se non hai la spintarella... sono cazzate ho amici che hanno pubblicato e senza pagare una lira ne un euro. E se le case editrici non pubblicano e perchè sono inondate di immondizia tutti i giorni... io vi faccio una proposta tutti ma proprio tutti mandate un manoscritto ( il più mediocre che riuscite) ad una di quelle case editrici a pagamento: scommettiamo che se siete in 34, tutti e 34 avrete scritto " una racconto molto interessante, e vogliamo pubblicarvi"
Io scommetto che se a pagina 15 del manoscritto scrivete solo: cacca, cacca, cacca, non se ne accorgeranno nemmeno.
P.S. Tra l'altro non si capisce come mai... questi libri pubblicati da queste fantomatiche case editrici sono inesistenti in qualsiasi libreria.... bisogna sempre ordinarli... strano è?????
Un bacio con lo schiocco a tutti!!!!

34 commenti:

Tyreal ha detto...

Non pubblicate MAI con case editrici a pagamento. Le case editrici serie PAGANO gli autori, e non viceversa. Conosco la realtà editoriale italiana (se hai letto il mio blog sai perché) e so che ci sono parecchie insidie da questo punto di vista. Hai fatto bene a segnalare questa cosa.
(Ma quindi sei anche scrittrice? La mia stima per te cresce sempre di più).

Adriano Smaldone ha detto...

e vero cio che dice Tyreal. comunque ti volevo augurare un serena festa delle donne.Vieni ad ascoltare se vuoi la canzone postat da me sul blohg come omaggio a tt le donne. Viani ti aspetto ciao ciao

Colei che... ha detto...

Anche io concordo con quanto dice Tyreal. Conosco gente che si e' pubblicata il suo libro a pagamento, pur di vederlo finalmente con una copertina "vera" e tutto il resto... non me la sento di giudicare troppo quelle eprsone, alla fine per molti si tratta di un piccolo sogno che si realizza. Pero' mi fanno davvero SCHIFO le pseudo case editrici che mangiano senza pudore si ragazzi sprovveduti la cui unica colpa e' avere un piccolo sogno nel cassetto.

calendula ha detto...

per me scrivere è un'arte..come cantare o recitare, o sai scrivere bene o non sai scrivere bene, una persona che paga 2860 € pur di vedere il suo libro per me non è molto diverso da una ragazza che cede a foto osè pur di fare una piccola parte in qualche film di secondo ordine, o a uno che pur di arrivare al secondo posto del festival di sanremo paga un call center perchè lo voti.Sai quante persone conosco che pretenderebbero di cantare o suonare e fanno veramente pietà? capisco il sogno nel cassetto a 18 20 anni...ma dopo un pochino bisogna guardare in faccia la realtà....

Milo ha detto...

Ciao Calendula!

Quoto Colei che... sulle pseudo case editrici!

Grazie per la segnalazione e per il link:

http://writersdream.org

L'elenco sarà utile a molti!

Un abbraccio!
:)

Bruno ha detto...

carissima .... se guardi i nostri CD sono tutti AUTOPRODOTTI... sai perchè?
perchè funziona nello stesso modo..abbiamo trovato molte case discografiche interessate ai ns lavori ma per la produzione dobbiamo: registrare di nuovo tutto dove e come dicono loro, arrangiaarli come dicono loro, NON ci fanno fare tour, NON ci fanno passare in radio ma ci producono e tutto a spese nostre....ti rammento che per incidere 10 brani ad una qualità commerciale non so se bastano 10.000 euro........
quindi o vai da Amici, X Factor e subentrano delle major altrimenti per dei "pellegrini" come noi rimane la PASSIONE, PER FORTUNA.

giardigno65 ha detto...

altro che filo, sono dei filoni !!!

Geillis ha detto...

Ogni volta che leggo queste cose, mi viene in mente la casa editrice raccontata da Umberto Eco ne Il Pendolo di Foucault
:-)

bussola ha detto...

è un post molto utile.... effettivamente bisogna esser sempre molto attenti....

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Cavolo! A me 1955,70 per un totale di 170 copie di un mio libro di poesie. Premetto che se non avessi letto che potevano offrire contratti senza oneri per l'autore non li avrei neanche degnati. In realtà con quei soldi pagano quei pochi sfigati ex-famosi di autori leggermente più noti che riescono a fatica ad accaparrarsi a mio avviso.

Un bacio
Daniele

Tyreal ha detto...

Un'altra cosa da aggiungere: se si vuole semplicemente autoprodurre un libro a spese proprie, esistono siti specializzati (ad esempio Lulu.com), che si occupano di stampaggio, rilegatura ed eventualmente vendita online. Ovviamente le spese sono a carico dell'autore: non si tratta di case editrici, ma praticamente di rilegatorie online, molto comode per una piccola produzione amatoriale. Ma una casa editrice è qualcosa di diverso, e chi ha tentato o è riuscito a pubblicare lo saprà bene.

Vittoria A. ha detto...

Confermo, mai farsi pubblicare a pagamento. E capisco la rabbia per tutti i motivi che hai elencato. Ci sono dei siti per scrittori che pubblicano l'elenco delle case editrici a cui non mandare il manoscritto perche' vogliono essere pagate. E' un modo per vivere sulle spalle degli altri e sfruttare il sogno di molte persone.

Gio ha detto...

Ragazzi, potreste trovare interessante questo sito:
http://www.galassiaarte.it/Case_editrici_pubblicazione_scrittori_sconosciuti.html
Un caro saluto a tutti :-)

Erica ha detto...

Cal.. è così che mi piaci! Bella incazzereccia! Concordo con tutto quello che hai scritto... è schifoso tutto questo... il problema è che ci sono frotte di imbecilli che continuano a dar corda a queste case editrici, quindi è una di quelle piaghe di cui non ci libereremo mai, ahimè! Bacio!

@enio ha detto...

E' successo anche a mia moglie con la stessa casa editrice, se non gli prestavo i soldi io, starebbe ancora a pagare le rate dei libri che le hanno mandato... è un pò come quella ditta di sapone che vendeva e guadagnava organizzando i meeting fra i futuri venditori che erano costretti ad acquistare almeno 100 confezioni... e di confezioni ne vendevano LORO

@enio ha detto...

E' successo anche a mia moglie con la stessa casa editrice, se non gli prestavo i soldi io, starebbe ancora a pagare le rate dei libri che le hanno mandato... è un pò come quella ditta di sapone che vendeva e guadagnava organizzando i meeting fra i futuri venditori che erano costretti ad acquistare almeno 100 confezioni... e di confezioni ne vendevano LORO

Pupottina ha detto...

concordo con tutti quelli che sono arrivati prima di me e comprendo perfettamente il tuo sdegno!!!
purtroppo c'è chi ci cade in questi trabocchetti!

NYY ha detto...

Truffaldini :-)

L'armadio del delitto ha detto...

Bel post, bel post, complimenti!
è triste da dire, ma queste case editrici a pagamento guadagnano giocando con l'autostima della gente. Quanti sognano di essere dei geni, ammirati e riconosciuti, e non riescono a confessarsi che il loro manoscritto non è all'altezza?

Rosa ha detto...

E dopo “un’attenta e accurata selezione”... non li stai solo aiutando, ma ti stai autoproducendo e anche a caro prezzo.
Che carogne!
Ma non sapevano che calendula è una vera furbetta e, così questa volta sono rimasti a bocca asciutta.
Purtroppo però ci sono tanti allocchi che abboccano e ti assicuro che di lestofanti in giro ce ne sono tantissimi dunque bisogna stare sempre con gli occhi ben aperti.

bacino
Rosa

Lorenzo ha detto...

Io li pubblico a mie spese tramite www.lulu.com e li spedisco a casa di chi me li chiede. Ma forse tu lo sai, vero?:-)

calendula ha detto...

@Lorenzo: si si lo so... io ho i tuoi primi due, è una cosa che apprezzo particolarmente, a te piace scrivere sei bravo, lo fai con passione, e chi ti legge lo sente.

Agnese ha detto...

le case editrici lo fanno a meno che non sia una sconsciuta...
purtroppo è questa la verità!

Lacrime d'argento... ha detto...

=O ne terrò presente. Siccome fare la scrittrice è il mio sogno, qesta cosa mi è di aiuto (o mi sarà in futuro XD).
Non credev neanche che esistessero cose smili... Mi sembra così ovvio che se io pubblico mi pgano, non il contrario O.o

Pupottina ha detto...

buon inizio settimana

^___________^

riri ha detto...

Mia cara non so niente di queste cose e trovo assurdo farsi pubblicare a proprie spese..la mia unica esperienza fu un raccontino 30 anni fa pubblicato da una rivista che mi sganciò un abbonamento in cambio, poi c'è lou lou, ma anche quell'iscrizione non fu opera mia, per il resto mi tengo strettissimo le cose che scrivo, che per me possono essere interessanti, ma sicuramente lo diventerebbero anche in cambio di una cifra esorbitante, ma che gusto ci sarebbe?Per il resto provo il tuo stesso disgusto, un ragazzo giovane trentenne, scrive da dio, ho letto un suo manoscritto (un giallo esoterico), l'ha inviato a case editrici di tutti i livelli, promesse non mantenute, delusione cocente, ma è proprio uno schifo, e ti assicuro che il ragazzo ha talento..
Fai bene ad arrabbiarti ed a far conoscere queste cose, per i futuri aspiranti scrittori. Un bacio...che mondo di m....

l'incarcerato ha detto...

Vedo che questo blog si sta trasformando in Mi manda raitre! :)

Scherzo, fai bene a denunciare questo schifo. Purtroppo non è più come una volta che ci sono case editrici che se apprezzano uno scritto, te lo pubblicano gratis. Se pensiamo alle grandi case editrici come la Feltrinelli ad esempio che pubblica solo gli scrittori già affermati.

lasettimaonda ha detto...

Grazie Calendula, utilisimo il tuo post.
Amara la tua esperienza.
Ma che schifo..........c'è ancora qualcosa che funzioni con lealtà e senza la ciulata sempre in agguato??
Che palle..........Bacio!Syl

Guernica ha detto...

ahahah rido ma non di te, di loro case editrici!
Sapevo questa bella storiella.E' successa ad altri che conosco.
Pubblicare non è facile per niente...in realtà per loro siamo pincopallini a prescindere da ciò che scriviamo cara!

Quando a me hanno pubblicato i versi, non ho pagato nulla...perchè? Beh perchè figurava il nome di Costanzo in copertina ;)
Lui ha deciso che dovevano esserci.
Mica per altri motivi!
Se sono realmente brava è tutto da vedere.

Io mi auguro tu abbia registrato il racconto alla SIAE, perchè se è valido...sai com'è ;)

AndreA ha detto...

Hai fatto bene! ;)

Un abbraccio! :)

Pimpirulin ha detto...

Complimenti Calendula. Complimenti per averlo raccontato. Conosco una persona che ha pubblicato un libro di poesie, che non ammetterà mai di aveer sborsato dei soldi. Ma chissà perchè gira sempre con qualche copia nella borsetta e la tira fuori alla prima occasione...

riri ha detto...

Un caro saluto e vorrei essere su un'isola al caldo, l'unica cosa che mi è difficile da sopportare dopo 40 anni è il clima, per il resto Torino la trovo splendida!
Baci

BiceVersa ha detto...

purtroppo è successo anche a me, con delle poesie, stessa casa editrice, stesso contratto...

bella merda....

UIFPW08 ha detto...

Forse è questo il motivo per il quale è meglio pubblicarsele da se.
Sponsor a parte.
Maurizio